mercoledì 10 febbraio 2016
#JuveNapoli
Ci sono due cose che non sento.
La prima è la forte rivalità tra le due tifoserie. Probabilmente perché ero troppo piccolo quando Napoli e Juventus lottavano per lo scudetto tra calcio e polemiche. Anzi vi dirò di più, sono Juventino, ma simpatizzo per il Napoli, essendo meridionale.
La seconda è la necessità da parte di media e giornali di inasprire volutamente la vigilia dell'incontro.
E proprio su questo vorrei condividere qualche considerazione.
Io onestamente non vedo molta differenza tra le partite di calcio e le lotte nel Colosseo, dove una folla inferocita e desiderosa di "divertirsi" incitava i propri beniamini a uccidere senza pietà l'avversario. Si parla dei gladiatori come gente senza scrupoli, arrogante, malvagia. Ma non era forse la folla a generare tutto questo? Non era forse il pollice verso dell'imperatore a mandare in visibilio i presenti? I gladiatori non erano altro che le povere vittime di un sistema perverso, come perverso è l'animo umano.
Con le dovute proporzioni di una società "civile", oggi non è cambiato nulla.
La folla è sempre inferocita e speranzosa di vedere uno spettacolo che vada oltre lo sport. E i mass media, che devono rapire l'opinione pubblica lo sanno bene, e gettano sospetti e veleni ancora prima che la partita cominci. E allora ti ritrovi ad ascoltare l'autorevole giornalista che prevede l'errore arbitrale pro Juve, o lo stimato campione del passato che sminuisce la figura del fuoriclasse in campo, o ancora, non contenti, si vanno a tirar fuori video di vecchie partite, tra errori clamorosi e ferite sportive ancora da rimarginare, il tutto col solo fine di aizzare la folla.
Ci sarebbe davvero il bisogno di smuovere l'opinione pubblica, ma in ambiti ben diversi!
Lasciamo lo sport agli sportivi, lasciamo che una partita sia vissuta per quella che è, una lotta leale tra due squadre che faranno di tutto per superarsi sul campo e che a fine incontro saranno consapevoli di aver fatto il massimo, qualunque sia l'esito finale.
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